Cosmetici naturali e biologici, cosa sono e come sceglierli

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Sempre più donne lo sanno: i loro prodotti cosmetici per la cura della pelle possono contenere grandi quantità di sostanze chimiche, le quali interferiscono con gli ormoni, irritano la pelle e danneggiano la salute. Molte di queste sostanze sono state collegate a casi di cancro. Formaldeide, ftalati, butilidrossianisolo (Bha), butilidrossitoluolo (Bht), parabeni e altri conservanti sono alcuni degli ingredienti potenzialmente nocivi nei cosmetici.

La situazione si fa spaventosa quando si pensa alla scarsa regolamentazione nell’industria cosmetica – soprattutto se confrontiamo questo settore con quello alimentare e farmaceutico (anche questi sono di dubbia sicurezza, viste le politiche a monte delle approvazioni sui nuovi prodotti, ma questa è un’altra storia). [Negli Stati Uniti] la legge non richiede che la Food and Drug Administration (Fda) approvi ogni ingrediente usato da un’azienda di cosmetici. Per cui i vostri prodotti per la bellezza e per la cura della pelle contengono delle sostanze chimiche molto aggressive; dalla pelle possono filtrare nel flusso sanguigno, attraverso il sistema linfatico – in pratica, è come aver mangiato dei prodotti cosmetici.

Molte persone per tentare di evitare le sostanze chimiche pericolose comprano prodotti cosmetici con l’etichetta ‘naturale’ o ‘biologico’. Credono siano stati fatti con estratti naturali di piante e/o ingredienti biologici privi di sostanze chimiche sintetiche. Ma, almeno negli Stati Uniti, si può usare entrambe queste diciture sulle etichette senza che gli ingredienti siano davvero naturali o biologici.

COSA SIGNIFICA VERAMENTE BIOLOGICO?

Gli standard e i requisiti variano per ogni Paese – derivano da come ogni governo crede che i prodotti dovrebbero essere etichettati. Negli Usa, l’organo preposto è l’Organic Trade Association, che ha avuto origine dal movimento del cibo biologico. A livello internazionale, sono diversi gli organi certificatori, compresa la Soil Association nel Regno Unito e la tedesca Bdih. L’etichetta francese Ecocert significa che il cento per cento degli ingredienti sono di origine naturale, e questa etichetta è l’unica certificazione biologica per i cosmetici colorati. Non significa che solo i prodotti venduti in Francia portano l’etichetta Ecocert; infatti, alcuni prodotti venduti negli Stati Uniti, come la linea Organic Wear della Physicians Formula, portano questa certificazione. Una certificazione di standard davvero alto è l’etichetta tedesca NaTrue: più rigida di molte altre. Ulteriori dettagli possono essere trovati in inglese su www.natrue-label.com.

Tuttavia, è ancora possibile per qualsiasi marca affermare che il suo prodotto sia ‘naturale’, purché non contenga alcun ingrediente artificiale o coloranti e deve essere lavorato al minimo.

I Biodynamic Cosmetics sono migliori dei prodotti certificati biologici. Questa etichetta sta a significare che le aziende in cui si coltivano gli ingredienti biologici utilizzati nei prodotti sono orientate verso lo sviluppo e la relazione che esiste tra il suolo, le piante e gli animali come in un sistema auto-nutriente senza input esterni. Sebbene la possibilità di controllare tali ingredienti sia limitata, molto spesso i prodotti Biodynamic superano di gran lunga gli standard biologici di purezza e cura della Terra.

Malgrado alcuni credano che l’unica strada sia il biologico, ci sono sostenitori degli elementi sintetici che affermano che non tutti i prodotti naturali e organici fanno bene al corpo. Anche Liz Earle, conosciuta per la sua gamma ‘naturale’ di cura per la pelle, include alcuni elementi sintetici nella sua formula, in base al fatto che non tutto ciò che è naturale è buono: «Il cianuro e l’arsenico sono naturali, ma sono tossici, ovviamente».

Nel 1984 esisteva un organo regolatore per controllare la sicurezza dei parabeni e ha scoperto che usarli nei cosmetici è sicuro fino ad una percentuale del 25 per cento (la maggior parte delle creme e delle lozioni ne contiene solo da 0,01 a 0,3 per cento). Ma uno studio pubblicato nel 2004 ha collegato la presenza dei parabeni al tumore al seno, e sebbene i parabeni in un cosmetico possano trovarsi ad un livello ‘sicuro’, se usate diversi cosmetici che li contengono, più di una volta al giorno, i livelli di parabeni aumentano enormemente. Non preoccupatevi, sono proibiti nell’Unione Europea.

Ma senza conservanti i prodotti possono davvero far crescere degli orrendi insetti e diventare molto più dannosi di quelli contenenti conservanti sintetici, secondo quanto ha dichiarato Liz Earle per giustificarne l’uso. «In passato ho acquistato prodotti non conservati solo per scoprire poi che nascevano dei microbi davvero disgustosi. Ho comprato una crema ‘naturale’ per la pelle e poi ho scoperto che in un paio di mesi, dopo averla aperta, era cresciuto l’aspergillus niger, una muffa tossica nera che causa la fatale malattia polmonare degli agricoltori».

Nonostante questo possa accadere, se utilizzate i prodotti entro la scadenza, non vi dovrebbe mai succedere una cosa del genere.

CONOSCERE I PRODOTTI

Se uno degli elementi essenziali in un prodotto è l’acqua dovreste capire che ci sarà un conservante, che potrebbe essere naturale (come l’acido citrico, per esempio) o chimico (come i parabeni). Come fate a sapere se il prodotto è sicuro? A meno che non abbia un’etichetta tipo NaTrue, EcoCert o Certified USDA Organic, è difficile capirlo. Se non riuscite a pronunciare o a capire la metà dei nomi degli ingredienti sul contenitore, probabilmente non sono biologici. Qualsiasi ingrediente che viene identificato con il prefisso, la parola o le sillabe ‘Peg’, ‘Polyethylene’, ‘Polyethilene glycol’, ‘Polyoxyethylene’, ‘-eth-‘ o ‘oxynol’ è sintentico e forse dannoso in qualche modo. Ci sono diverse applicazioni sul mercato, come Cosmetic Maze o Dirty App, che vi permettono di inserire gli ingredienti di un prodotto o scannerizzarne il codice a barre per sapere cosa è sicuro e cosa no.

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CONCLUSIONE

Quindi, qual è la differenza tra prodotti di bellezza ‘naturali’ e ‘biologici’? In generale, gli ingredienti biologici sono quelli coltivati senza pesticidi o erbicidi e non devono nemmeno contenere Ogm. Per poter avere un’etichetta ufficiale di prodotto biologico, devono rispettare alcuni standard di salute e sicurezza; i cosmetici ‘naturali’ non devono seguire queste direttive e visto che i loro ingredienti sono così forti, di solito vengono testati sugli animali per sicurezza.

Naturale significa solo ‘derivato dalla natura’. Sebbene, come Liz Earle sottolinea, può essere vero che anche alcuni ingredienti naturali potrebbero essere dannosi, le etichette di certificazione biologica non possono assolutamente contenere tali ingredienti. Inoltre, sebbene ogni cosmetico possa contenere alcuni ingredienti naturali o addirittura biologici ed essere comunque dannoso (pensate agli shampoo aggressivi, pieni di sostanze chimiche, ma che contengono anche un po’ di olio di Argan, per esempio), per avere l’etichetta di certificazione biologica, deve contenere la maggior parte degli ingredienti che siano davvero biologici.

La conclusione è: fate le vostre ricerche. Se ad un’azienda interessa abbastanza usare ingredienti biologici, è improbabile che usi anche quelli sintetici pericolosi. Ma come per ogni bene sul mercato, comprare prodotti di bellezza sicuri è una questione di accortezza del consumatore.